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RINCORRERE I PROBLEMI O ANTICIPARLI ?

RINCORRERE I PROBLEMI O ANTICIPARLI ?

Dom, 23/06/2019 - 18:46 -- grandateam

Rincorrere i problemi o anticiparli?  *estratto da Professione allevatore n° 10 anno 2019 scritto da Luca Acerbis

Ci sono due modi di lavorare nella stalla da latte: affrontare i problemi man mano che si presentano o fare inmodo di anticiparli.Fino a qualche decennio fa il primo approccio era, tutto sommato, sostenibile e, probabilmente, anche il più logico:il prezzo del latte era buono e per tutti, bravi e meno bravi, c’era di che metterne da parte.In più le mandrie erano produttive, selezionate, ma ancora con un livello di gestibilità complessiva alla portata della maggior parte delle stalle e delle capacità.La situazione è però oggi totalmente diversa e rende pericolosissimo continuare secondo il classico protocollo del fare come si è sempre fatto e affrontare i problemi al loro manifestarsi e aggiungere soluzioni e rimedi in protocolli di lavoro sempre più complessi.La situazione è cambiata perché ci sono animali selezionati in maniera spinta verso produzioni sempre maggiori– cosa che è stata ampiamente raggiunta, e questo è sicuramente un grande successo – ma a prezzo di crescente“debolezza” delle bovine, data da equilibri metabolici più sottili e fragili, consanguineità crescente, difficoltà riproduttive,riduzione delle capacità immunitarie, crescente peso di malattie e dismetabolie di vario ordine egrado, esigenze in macro e micro nutrienti impegnative.Tutto questo è reso ancora più critico da un clima cambiato, con picchi di calore sempre più frequenti, difficoltànella produzione foraggera (in quantità, qualità, sanità), condizioni critiche in tante stalle per avere un microclima adeguato e, non di rado sovraffollamento.In questo scenario l’atteggiamento dominante, sempre più per necessità, è quello di inseguire il problema. Ma èun approccio sempre più insoddisfacente perché, a livelli di ricavi più o meno stabili, la necessità di tamponare con nuovi costi i problemi crescenti porta a una diminuzione dei margini.L’altro approccio, il nuovo orizzonte strategico, è quello di fare di tutto per ridurre alla radice i problemi.Certo, tendenzialmente bisogna scordarsi (ma non è detto) produzioni record, ma concentrarsi su una stalla che viaggi al minimo dei problemi: riproduttivi, sanitari, metabolici, di necessità di lavoro.Ovviamente questo approccio coinvolge tutta l’impostazione, mentale prima ancora che strutturale, della stalla.E questo può essere fatto a partire dall’analisi dei costi che si sostengono per andare a “rimediare” ai vari problemi  man mano che essi si presentano. Daranno preziose indicazioni sui punti carenti e su come muoversi per ridurne l’impatto. •

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